Le Comete Più Visibili del 2019

Taken by fir0002 | flagstaffotos.com.au

Con molto piacere e grazie all’invito dell’amministratore di questo Emout, torniamo oggi a parlare di comete e in particolare di quelle più visibili nel 2019.

Iniziamo subito con il dire che quest’anno non sarà per niente ricco come il 2018, ed il Pantheon cometario sarà piuttosto deludente senza granché da vedere e fotografare.

Nonostante anche quest’anno il sistema solare sia molto affollato di comete, la stragrande maggioranza di esse avrà luminosità talmente basse, ed aspetti molto puntiformi (senza chioma e con poca coda), da essere difficilmente riprese anche da strumentazioni professionali.

Tuttavia si sa, le comete sono oggetti estremamente imprevedibili e non si sa mai cosa possano riservare, quindi continuate a seguire Emout durante l’anno per essere informati in caso di colpi di scena!

Cometa 46P/Wirtanen

Comet 46P/Wirtanen is seen in this southern hemisphere telescopic view on Nov. 7, 2018.Alex Cherney / NASA

La cometa più interessante del 2019 sarà la 46P/Wirtanen, già nota a moltissimi per la sua presenza a partire dal 2018 in cui ha raggiunto il perielio a Dicembre.

La Wirtanen sarà visibile ad occhio nudo ancora per tutto gennaio e febbraio nella costellazione della Giraffa, per poi entrare nell’Orsa Maggiore e non essere più visibile all’occhio sprovvisto di strumenti.

E’ doveroso precisare che la visibilità ad occhio nudo di questo oggetto, come di tutte le comete, è puramente teorico in quanto il suo aspetto è diffuso e non è stellare, quindi ha bisogno di cieli molto scuri e di occhi abbastanza esperti.

Dalla metà di febbraio in avanti continuerà ad essere visibile al binocolo ma la sua luminosità è destinata via via a diminuire a causa del suo allontanarsi dal Sole che la porterà a ricevere meno luce e ad essere sempre meno attiva.

Da qui in poi per il 2019 finisce lo spettacolo.

Ci sono però alcune cometine che, sebbene abbiano stime di luminosità molto basse, potrebbero dare sorprese e raggiungere luminosità più alte delle attese.

C/2018 Y1 Iwamoto

C/2018 Y1 Iwamoto – Credit: Mike Olason

Ad esempio i più arditi ed attrezzati potrebbero riuscire a scorgere la 2018 Y1 Iwamoto che si troverà nella costellazione del Leone, e che intorno al 12 di febbraio dovrebbe avere una magnitudine compresa tra la 7.5 e la 9. Il che la renderà visibile anche ai telescopi amatoriali.

L’ampio intervallo di stima della luminosità è dovuta oltre che all’imprevedibilità intrinseca delle comete, anche al fatto che la C/2018 Y1 Iwamoto è stata scoperta pochissimo tempo fa, nel Dicembre del 2018, e non si hanno ancora informazioni su come potrebbe reagire al suo fly by con il Sole.

Pensate, la Iwamoto passerà a circa 45 milioni di chilometri dalla terra e lo farà ad una velocità di circa 66 chilometri al secondo!

2016 R2 (PanSTARRS)

Comet C/2016 R2 (PANSTARRS) by Jon Greif – 1/12/18

La 2016 R2 (PanSTARRS) nei primi mesi dell’anno potrebbe arrivare ad una luminosità pari alla 11 magnitudine.

Si tratta di una luminosità molto bassa, accessibile solo a strumentazioni ben dotate.

Ma la curva di luce osservata dai professionisti è di fatto molto irregolare.

Il che fa pensare che potrebbe sconvolgere le attese e raggiungere luminosità più elevate. Tuttavia rimane sempre un “potrebbe” e gli astronomi professionisti la seguiranno costantemente per vedere se ciò accadrà.

Continuate a seguirci e se ci saranno colpi di scena su questa cometa lo saprete!

2017 T2 (PanSTARRS)

Verso la fine del 2019 sarà il momento della 2017 T2 (PanSTARRS), che inizierà ad avvicinarsi al perielio previsto per maggio 2020. Purtroppo nonostante la sua posizione alta sull’orizzonte, tra l’Auriga e il Perseo, le stime di luminosità sono pessime e non sono migliori della 10° magnitudine.

289P/Blanpain

La cometa Il 289P / Blanpain potrebbe riservare sorprese, potrebbe.

Scoperta nel 1819, ha un’orbita molto particolare che la porta spesso vicino a Giove, in gergo ha un MOID con Giove.

E la storia ci insegna che passaggi molto ravvicinati con Giove possono essere pericolosi per le comete, e ce lo dimostra lo spettacolare impatto della cometa Shoemaker-Levy 9 !!.

Tornando alla 289P / Blanpain, questi MOID hanno due effetti: in primo luogo disturbano l’orbita con la possibilità di portarla più vicina al Sole, e in secondo luogo esercitano forze mareali che potrebbero aiutare lo sgretolamento degli strati superficiali della cometa.

Tutto ciò la porta ad essere interessante, anche perché nell’ultimo passaggio è stata 5 volte più luminosa delle stime.

Ma senza dare troppe speranze, le stime per il passaggio di fine anno sono per una luminosità ancora più bassa delle comete viste prima e sono di circa 18 magnitudini.

Questa luminosità va ben oltre le capacità dei telescopi amatoriali, anche se dotate di camere di ripresa.

La speranze però è che le stime siano sbagliate e che, come successo l’ultima volta, abbia una esplosione di luminosità imprevista.

Come avevamo accennato all’inizio, il 2019 sarà veramente scarso e poco interessante ma non perdetevi d’animo nel cielo ci saranno altri eventi che varrà la pena di seguire.
E poi l’universo è talmente grande che c’è sempre qualcosa da vedere e da fotografare!

Magnitudine Assoluta

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