Il Doppio Ammasso del Perseo

Doppio Ammasso del Perseo. Credit & Copyright: Roth Ritter (Dark Atmospheres)

Quello che vediamo in questa foto è il famoso Doppio Ammasso X H Persei, pronunciato chi acca Persei. Per chi non lo conoscesse, lo potete trovare tra la punta della costellazione del Perseo e la costellazione di Cassiopea, AR: 2h 20m e DEC +57° 7′. La mappa allegata è utile per trovarlo.

Mappa Costellazione del Perseo e Cassiopea, Credit: Wikipedia

Molti di voi lo avranno già guardato anche solo con un binocolo, e qualcuno lo avrà anche fotografato, ma cosa stiamo realmente vedendo in questa foto?

Anche se a prima vista potrebbe sembrare un doppio ammasso globulare, in realtà il doppio ammasso del Perseo è costituito da due ammassi aperti. Gli ammassi aperti sono zone molto particolari di una galassia, in questo caso la nostra Via Lattea, in cui tutte le stelle sono nate da una stessa enorme nebulosa. Dopo la loro formazione le stelle iniziano a disperdersi per vari motivi e l’ammasso è destinato a disgregarsi.

Quando vediamo un ammasso aperto e lo identifichiamo come tale, significa che è ancora giovane perché il processo di allontanamento delle stelle non è ancora così forte da sfigurarlo. Per approfondire come si formano gli ammassi aperti e quali sono le loro caratteristiche potete dare un occhio a questo articolo: Ammassi aperti: le culle delle galassie.

Ora però concentriamoci sugli ammassi del Perseo, dai quali possiamo raccogliere informazioni interessanti.

Come ormai avrete capito si parla di due ammassi. La loro età stimata è molto simile ed è molto giovane: uno dei due ha 5 milioni di anni, mentre il fratello ne ha 3,2. In confronto, le Pleiadi hanno oltre 100 milioni di anni mentre il Sole ne ha 5 miliardi. Sono nati assieme ai primi ominidi sulla Terra. La loro vicinanza, l’età molto simile, e la medesima distanza dalla terra, ci portano a pensare con una certa sicurezza che entrambe gli ammassi abbiano avuto origine dalla stessa nebulosa primordiale, che dev’essere stata enorme.

Se pensiamo alla nebulosa diffusa più luminosa e più a portata di osservazione che ci viene in mente, la Nebulosa di Orione, stiamo pensando ad una nebulosa con un diametro di 24 anni luce. Immaginate quanto deve essere stata grande quella che ha generato il doppio ammasso del Perseo che ha un diametro complessivo di 140 anni luce!

Nonostante sembrino molto vicini tra di loro, in realtà i due ammassi distano uno dall’altro 800 anni luce. Questo vuol dire che distano tra loro più di quanto disti l’ammasso delle pleiadi dalla Terra (400 anni luce).

La distanza dalla Terra di questo doppio ammasso è di 7.000 anni luce, mentre la magnitudine apparente dei due oggetti è di circa 4.5 magnitudini, il che li porta ad essere appena visibili ad occhio nudo, ma ben visibili con un binocolo.

Ora, provate ad immaginare che splendore nel cielo, se invece di essere a 7.000 anni luce si trovassero alla stessa distanza delle pleiadi, cioè a un diciassettesimo di distanza. Uno spettacolo vero? Oltre ad essere molto più luminosi per via della vicinanza, l’intera formazione apparirebbe anche molto più grande ed occuperebbe uno spazio maggiore di quello delle Pleiadi!

E non è finita qui!

Come abbiamo detto poco fa, i due ammassi hanno quasi sicuramente condiviso la stessa nebulosa primordiale, quindi gli stessi elementi. Questo è confermato anche dal fatto che le centinaia di stelle che ospita ognuno di loro sono molto simili. Le quali sono molto giovani e molto più calde e luminose del Sole. Tra loro ci sono più di 300 stelle super-giganti blu e bianche: stelle molte migliaia di volte più luminose del nostro Sole.

Ora, tornando per un attimo all’immaginario di prima, con questo doppio ammasso al posto delle pleiadi, a soli 400 anni luce dalla terra invece di 7.000, mettiamoci dentro anche centinaia di stelle super-giganti bianche e azzurre e il quadretto diventa veramente spettacolare!

Un’ultima curiosità è che il Doppio Ammasso del Perseo si sta avvicinando alla terra ad una velocità di circa 22 km/secondo. Il che lo porta ogni anno più vicino a noi di 700 milioni di km. Più o meno quanto la distanza media tra la Terra e Giove.

La prossima volta che guardate il cielo in direzione del Perseo e di Cassiopea, ricordate che se fossimo stati un po’ più fortunati, in quella zona avremmo potuto vedere ad occhio nudo un enorme doppio ammasso, quasi come quello che vediamo nella foto qui sopra, però ad occhio nudo!

Magnitudine Assoluta

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