Lord Rosse ed Il Suo Leviatano da 17M

William Parsons, Imagine Credit Wikipedia

Se sei Conte ed hai la passione per l’astronomia, è un attimo arrivare a costruire un telescopio da 12 tonnellate. William Parson più noto come Lord Rosse terzo Conte di Rosse, nel 1840 a Birr (Irlanda) iniziò la costruzione del suo Leviatano un telescopio riflettore da 1,8 metri di diametro e con un tubo lungo quasi 17.

Il telescopio da 1.8m di Rosse. Imagine credit Wikipedia

Il telescopio da 1.8m di Rosse. Imagine credit Wikipedia

Forte di aver sviluppato le tecniche di fusione migliori dell’epoca, si lanciò nella costruzione del telescopio che gli portò via 5 anni. La parte più delicata da costruire è stata sicuramente lo specchio: realizzato in speculum, una lega di rame e stagno che finemente lucidata restituiva una riflettività buona per quei tempi, e con uno spessore di 13cm pesava, solo lui, 3 tonnellate. La sfida fu creare una cella apposita in modo che lo “specchio” non flettesse sotto il proprio stesso peso.  In Irlanda, si sa che il clima è umido e questo portava ad un veloce annerimento della lega quindi lo speculum andava lucidato ogni 6 mesi (ma conosco proprietari di specchi che presi da fobia di perdita di fotoni lavano il loro specchio ben più di 2 volte all’anno, nulla di più sbagliato) così Lord Rosse realizzò 2 specchi in modo da evitare il “fermo macchina” durante la lucidatura che richiedeva comunque quasi una settimana.

Lo specchio primario da 6 piedi di Rosse, imagine credit Wikipedia

Questo telescopio permise di raggiungere la 18esima magnitudine ma soprattutto rese giustizia alle galassie (anche se verranno riconosciute come tali solo una settantina di anni dopo): molti degli oggetti Messier fino ad allora catalogati come nebulose, rivelarono al Leviatano bracci e ponti di materia tant’è che il disegnando M51 il Conte ipotizzò esistessero delle “leggi dinamiche nelle nebulose per poter creare quei vortici” (il suo disegno come vedrete qui sotto, assomiglia molto alle fotografie moderne).

Disegno di M51, Imagine Credit Wikipedia

Lo scopo della costruzione di questo telescopio fu la semplice curiosità: Lord Rosse spesso si domandava se quelle che Messier ed Herschel definivano nebulose fossero veramente tali oppure si trattasse di ammassi stellari non risolvibili a causa del poco potere risolutivo e la scarsa lavorazione degli strumenti utilizzati sino a quel momento. Nonostante questo, le prestazioni dello specchio da 1,8 metri sono paragonabili a quelle di un 50/60cm odierno realizzato in vetro ed alluminato da sapienti mani, la riflettività dello speculum è infatti intorno al 65% (riflette quindi il 65% della luce che lo colpisce) contro l’88/96% degli specchi odierni a seconda del trattamento. Alla morte di Lord Rosse nel 1867 il telescopio passò  “in mano” a suo figlio, Lawrence Parsons 4° Conte di Rosse, che proseguì con osservazioni e studi fatti dal padre. Il telescopio rimase operativo fino al 1890 circa e venne completamente smantellato nel 1914.

A metà degli anni ’90 del secolo scorso Michael Tubridy, ingegnere ed astrofisico in pensione, decise di restaurare il telescopio  tramite disegni e cronache dell’epoca per farne un’attrazione turistica. Il restauro durò poco più di un anno ed era previsto anche di dotare il “tubone” di uno specchio funzionante, ma problemi di bilancio fecero ben presto scartare questa ipotesi.

Andrea Cuozzo, www.aapv.it

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