Intervista a Marco Guidi di Doc Telescope

Doc Telescope Logo

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Oggi abbiamo il piacere di parlare di Doc Telescope, giovane azienda italiana che costruisce strutture dobson nata dalla passione di Marco Guidi. Abbiamo voluto dare spazio sul nostro blog per mostrare ai nostri letterori come dalla passione per l’astronomia, si possa costruire un vero e proprio business. Abbiamo parlato con Marco e questo è quello che ci ha raccontato.

Parlaci degli inizi e del perchè darsi all’autocostruzione?
Il motivo per cui ho deciso d’intraprendere questa strada è la passione ed il piacere che ho quando vedo un telescopio nascere dal nulla. Lavorerei H24 se potessi e devo aggiungere però che da astrofotografo in alta risoluzione del sistema solare, ho sempre avuto la necessità di uno strumento che mi permettesse di raggiungere una risoluzione sempre maggiore. Incrementare il diametro dell’ottica era la sola strada possibile e la configurazione dobson coniugava un peso contenuto e praticità di montaggio, ma il mercato non offriva niente che facesse al caso mio, se non al prezzo di una berlina. Quindi sicuro che di errori ne avrei commessi, nel 2007 realizzai il primo newton che montai su una EQ6, il quale poi ho venduto ad un osservatorio di Bolzano. Dopo il newton sono passato al C14 che però mi stava stretto fin da subito, allora decisi di passare ad un newton da 40 e successivamente al primo dobson da 50cm, che ha rappresentato il punto di non ritorno!

Con tale diametro ho ripreso un evento mutuo delle lune di Giove, immagine pubblicata sul sito ufficiale APOD NASA (sito ufficiale dell’agenzia spaziale americana). Ma non mi sono fermato, infatti poi sono passato ad un diametro di 60cm f/3,5 con il quale ho fotografato la superficie solida di Venere, uno dei pochissimi al mondo ad aver ottenuto immagini di questo tipo che sono visibili sul mio sito www.marcoguidihires.com. Insomma, mi sono divertito e mi diverto ancora parecchio!

Una nota doverosa in quanto ho avuto la fortuna ed il piacere di collaborare con il Prof. Mauro Da Lio, docente di ingegneria meccanica presso l’università di Trento. Oltre ad essere un ricercatore a livello Europeo di sistemi robotizzati, con lui mi sono confrontato spesso su quali fossero le migliori soluzioni tecnico/meccanico/ingegneristiche, senza tralasciare i test ottici come ad esempio quello di Roddier. Abbiamo scelto questo test nello specifico perchè ci permette di conoscere esattamente e senza dubbi la qualità delle ottiche che stiamo utilizzando. Troppo spesso leggiamo test ottici eccezionali realizzati in laboratorio che poi si rivelano deludenti sul campo, ma voglio ricordare che il test di Roddier è stato ideato da un gruppo di astronomi della Hawaii per testare le ottiche di osservatori professionali, ed è quello che uso personalmente per la verifiche delle ottiche che acquisto per i miei strumenti.

Quanti telescopi hai costruito? Perchè creare il tuo brand adesso?
Di telescopi ormai ne ho costruiti circa 25, con diametri che vanno dai 30 ai 60 cm e con focali da 3,5 a 5, testando varie soluzione tra cui strutture a 8/6 tubi, o spider a 4/3 razze. I materiali che ho testato sono l’alluminio, ferro e acciaio inox . Ho anche provato più soluzioni tecniche per quanto riguarda l’innesto ed il montaggio dei tubi e la soluzione ormai divenuta definitiva è l’innesto rapido con sfere in acciaio visibile qui sotto.

Doc Telescope Innesti: immagine presa da http://www.doctelescope.com/

Doc Telescope Innesti: immagine presa da http://www.doctelescope.com/

Per quanto riguarda il legno, lo sto abbandonando, infatti la mia ultima realizzazione (51 cm f/4,2) ha le mezzelune in alluminio calandrato ed è visibile nel video nel link sottostante https://www.youtube.com/watch?v=n3ozIh2JVcs&t=28s questa invece (telescopio da 51cm f/3,7) una versione con mezzelune in legno (multistrato dibetulla) https://www.youtube.com/watch?v=9lMGqdZv3J4

Ho creato il mio brand perché non ci sono nel mercato italiano ed europeo prodotti di questo tipo ai prezzi che propongo io.

Quali sono le differenze tra i tuoi telescopi e quelli commerciali?
Le differenza sostanziali sono la realizzazione totalmente artigianale che il cliente può seguire passo passo, dando precise specifiche. Tengo a sottolineare che i miei telescopi non sono MAI uguali perché ogni astrofilo ha i proprio gusti ed esigenze che vanno dalle dimensioni, focali, finiture cromatiche, calcoli del campo di piena luce di cui necessitano, estrazione del fuoco e tutto ciò che è inerente alla piena fruibilità dello strumento. La cosa peggiore è uscire per una sessione osservativa, che deve essere un piacere, e non avere uno strumento che non risponda alle nostre esigenze. Il mercato offre un’ampia scelta di prodotti adatta a soddisfare gli astrofili meno esigenti, ma sono certo che esista una schiera (evidentemente più folta di quanto si creda ed io ne so qualcosa) che vuole uno strumento che gli sia cucito addosso. DocTelescope nasce esattamente per questo motivo.

Che tipo di supporto fornisci ai tuoi clienti?
Totale pre e post vendita come è giusto che sia. Lo testimoniano i miei clienti e sono convinto sia ciò che fa la differenza.

Quali modelli stai costruendo? Per chi sono consigliati?
Attualmente ho in cantiere un 60cm f/4.2 che conto di consegnare a Settembre, è uno strumento importante dal peso tutt’altro che irrisorio, ma che tramite un carrello che sarà realizzato ad hoc diventerà un telescopio facile da spostare. Tutti i miei strumenti sono destinati all’astrofilo che desidera avere uno strumento personalizzato fino in fondo, con materiali di qualità, facilità di montaggio e la totale assenza di flessioni con il mantenimento della collimaione dallo zenith all’orizzonte.

Doc Telescope Dobson, Foto di Marco Guidi

Doc Telescope Dobson, Foto di Marco Guidi

 

Quanto tempo occorre dal progettare una struttura fino alla sua realizzazione?

Una realizzazione richiede da 1 a 3 mesi a seconda del tipo di progetto e se motorizzata o non motorizzata. Negli ultimi tempi ho ottimizzato molto i tempi poichè ormai adatto soluzioni ampiamente testate ai telescopi che realizzo e che mi vengono richiesti.

Che tipo di motorizzazioni fornisci sui tuoi telescopi?

Personalmente utilizzo lo StellarCAT, del quale sono un installatore autorizzato, e lo abbino all’Argonavis, un sistema completo e perfettamente funzionale dotato di encoder esterni ed utilizzabile sia tramite motori e sia manualmente senza perdere l’allineamento precedentemente effettuato. Il sistema e’ provvisto di autoguida, puntamento di satelliti artificiali come la stazione spaziale ISS e una miriade di altre funzioni che non stò qui ad elencare, ma visitando i siti delle 2 aziende troverete ampie informazioni in merito.

Vediamo alcuni dei telescopi realizzati da Doc Telescope:

60cm f3.5 back - Doc Telescope

60cm f3.5 back – Doc Telescope

 

46cm f3,9 - Doc Telescope

46cm f3,9 – Doc Telescope

 

60cm f3.5 - Doc Telescope

60cm f3.5 – Doc Telescope

 

50cm f3.7 - Doc Telescope

50cm f3.7 – Doc Telescope

Qual’è il modo più facile dove trovarti?
Abito nella provincia di Rovigo ma sono raggiungibile sul mio sito web www.doctelescope.com e sul mio sito personale di astrofotografia www.marcoguidihires.com

Filippo Pavone

Ciao, sono Filippo! Giovane astrofilo con la passione per le riprese di oggetti del sistema solare. Nel tempo libero sviluppo Emout e mi occupo della sua manutenzione!

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