Gli Anelli di Giove

Annelli di Giove Visti dall’Interno

Anche se questa foto può sembrarvi molto scadente, sicuramente nessuno di voi riuscirà a riprodurla né tanto meno a fare di meglio!

Questa è una foto scattata dalla sonda Juno, la recentissima missione NASA su Giove, e riprende gli anelli di Giove da una prospettiva assolutamente unica: dall’interno.
Proprio così, la sonda quando ha scattato questa foto era posizionata tra il pianeta e i suoi debolissimi anelli. Il risultato è questa foto che potrebbe sembrare una brutta foto da principianti ma che invece ha un grandissimo valore scientifico.

Oltre al debole anello di Giove, Juno è riuscita ad immortalare anche parte della costellazione di Orione, inclusa la stella gigante rossa Betelgeuse e le tre stelle che formano la cintura di Orione.

Quello che stiamo vedendo qui è un anello di polvere che si trova a 64.000 Km di distanza da Juno al momento dello scatto.
Se Juno avesse avuto a bordo un sistema di ripresa in Virtual Reality o a 360°, Voltandoci indietro avremmo visto in primo piano Giove, con le sue spettacolari bande.

Così da Giove appare il cielo guardando verso la zona di Orione, non vi sembra uguale al nostro cielo?

Il sistema di anelli di Giove è molto più piccolo e più debole dei famosi anelli di Saturno.
Galileo Galilei osservò gli anelli di Saturno nel lontano 1610, ma quelli di Giove furono avvistati soltanto nel 1979. Ad avvistarli per la prima volta è stata la leggendaria sonda Voyager 1 della NASA, durante il suo sorvolo del gigante gassoso.

Struttura degli Anelli di Giove

Anelli di Giove Visti da Fuori

Sul sistema di anelli di Giove si sa ancora molto poco. Per ora gli astronomi hanno individuato tre componenti principali: Un paio di anelli esterni molto deboli chiamati anelli ragnatele, un anello principale largo e piatto e uno spesso anello interno chiamato alone.
Per ora l’impressione è che questi anelli si siano formati a seguito di impatti tra piccole lune. Attualmente Giove ha 69 lune conosciute, e con una popolazione così ambia di satelliti naturali un impatto nella storia non dev’essere stato sicuramente un evento raro.

La missione Juno ha avuto un costo 1,1 miliardi di dollari. E’ stata lanciata nell’agosto del 2011 ed è arrivata in orbita attorno a Giove il 4 luglio 2016, 5 anni dopo. Juno utilizza i suoi otto strumenti scientifici per studiare la struttura e la composizione del pianeta Giove, così come i suoi campi gravitazionali e magnetici. L’obiettivo principale della missione è capire come si forma e si evolve Giove. Le informazioni raccolte dovrebbero fornire spunti di riflessione sulla storia dei sistemi solari in generale.

La sonda raccoglie la maggior parte dei suoi dati durante il sorvolo ravvicinato dei poli del pianeta. Il pianeta è talmente grande che questi sorvoli si verificano una volta ogni 53,5 giorni terrestri.

Anche Juno, come la Cassini, alla fine verrà distrutta. Entrerà nell’atmosfera di Giove e si distruggerà a causa della forte pressione e della forza di gravità. La data prevista per il termine della missione è la fine di febbraio 2018, ma la NASA si riserva di poter prorogare tale data in base al fatto che vengano fatte scoperte che giustifichino tale rinvio.

Magnitudine Assoluta.

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