Seeing, Cos’è e Come Si Misura

Cos’è Il Seeing?

La serata è tranquilla e voi dopo lungo tempo finalmente rispolverate il telescopio dalla soffitta. Il cielo è libero da nuvole e le stelle scintillano nel buoio, vi sembra tutto perfetto per una bella serata di osservazione, ma non avete ancora fatto i conti con il seeing.

Il termine Seeing si riferisce all’effetto di distorsione degli oggetti astronomici osservati attraverso un telescopio, causato dalla turbolenza atmosferica. In astronomia è fondamentale indicare questo fattore poiché, è possibile determinare di quanto la turbolenza abbia influito nell’osservazione o nella ripresa di un oggetto. Il seeing esprime come i movimenti dell’aria sopra di noi rovinino l’immagine di una stella (o di un pianeta) fornita da un telescopio. Di seguito un illustrazione animata che ci fa capire meglio di cosa stiamo parlando. 

Quello che si vede nel cercio “telescope view” sono i fotoni che colpiscono i nostri occhi quando osserviamo, oppure il CCD quando facciamo riprese. Più turbolenza atmosferica c’è in quota e tanto più i fotoni arriveranno sparpagliati sul sensore (digitale o biologico che sia).

Come Si Misura Il Seeing?

Per stabilire la quantità di turbolenza atmosferica esistono due tipi di scale, la scala di Antoniadi e quella di Pickering. Entrambe riportano dei valori che esprimono più o meno le codizioni della serata. Valutare il seeing è argomento complesso poichè non è sempre facile dare un’oggettività a una stella che traballa ed inoltre anche le condizioni atmosferiche cambiano costantemente durante l’arco della nottata. Ci vuole comunque un minimo di allenamento e di esperienza per fare le misurazioni  e rendersi conto se conviene procede con la ripresa o con l’osservazione. Vediamo adesso però come differiscono le due scale. 

La scala Antoniadi

Antoniadi fu il primo a creare una scala per determinare la turbolenza atmosferica ed essa si basa su 5 valori. Di seguiro potete notare le varie differenze tra il valore I (il più basso) ed il V (il più alto).

La Scala Pickering

Se si vuole misurare il seeing in maniera ancora più precisa, si può farlo grazie a William Pickering, il quale creò una scala con ben 10 valori. Dove 1 è il peggiore ed è praticamente impossibile riconoscere il disco di Airy, mentre il 10 è il valore massimo ed è il sogno di tutti gli astrofili. Di seguito trovate una simulazione di come appaiono le stelle nei diversi livelli della scala Pickering. Ad oggi, questo è una dei metodi migliori per misurare il seeing data la sua precisione.

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Bene! Adesso abbiamo visto come appare una stella sotto diverse condizioni di seeing, ma qual’è l’effetto sui pianeti? Qui le cose si fanno più interressanti; infatti, mentre si osservano galassie o nebulose, il seeing è si un fattore importante da considerare ma di certo non come nell’ osservazione dei pianeti. Di seguito 5 diverse immagini di Giove riprese in diverse condizioni di seeing riprese dall’astrofilo inglese Damian Peach.

Gli Effetti Del Seeing Sui Pianeti

Seeing orribile = 1/10 Pickering

Seeing scarso = 3/10 Pickering

Seeing discreto= 5/10 Pickering

Seeing buono= 7/10 Pickering

Seeing eccellente =10/10 Pickering

Visto che differenza? Insomma possiamo dire che il seeing, specialmente nel planetario, fa il bello ed il cattivo tempo. Ci sono trucchi e suggerimenti per migliorare le osservazioni anche sotto seeing avverso e per scoprire quali sono non vi resta che leggere i prossimi articoli. 🙂

Scritto da Michele Massi

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Filippo Pavone

Ciao, sono Filippo! Giovane astrofilo con la passione per le riprese di oggetti del sistema solare. Nel tempo libero sviluppo Emout e mi occupo della sua manutenzione!

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